Biografia:

Yana, assieme alla gemella Ylda, fu la terzogenita del Conte Vittorio Cini e di Lyda Borelli.
Nacquero a Venezia, nella casa di Campo San Vio sul Canal Grande, l'8 gennaio 1924.
Il battesimo ebbe luogo il 6 luglio 1924 a Monselice.
Tra Venezia, Monselice e la Villa sul soprastante Montericco, si svolse l'infanzia e la fanciullezza delle ragazze Cini.


La loro formazione avveniva tra le mura domestiche con l'intervento di precettori e di insegnanti privati. Particolarmente curato fu l'apprendimento delle lingue straniere con insegnanti sempre di madrelingua: Yana parlava e scriveva correntemente in inglese e francese e conosceva abbastanza bene tedesco e spagnolo.


Durante la fanciullezza Yana fu colpita dalla poliomielite che la costrinse a periodi di sofferenza e immobilità forzata, occasione per lunghe letture e approfondimento della formazione culturale e maturazione di una particolare sensibilità per le persone meno fortunate.


I suoi interessi spaziavano dalla letteratura italiana e straniera - ove possibile in lingua originale - alla filosofia anche orientale, dalle scienze sociali, alla religione, all'arte, all'archeologia, all'architettura e al design. Ne sono testimonianza le raccolte di libri e riviste che incrementava continuamente, rimaste nelle case di Roma e di Venezia.


Sempre in quegli anni di gioventù, maturò una profonda amicizia con il grande pittore Emilio Vedova e sua moglie Annabianca, che la introdussero ai "misteri" dell'arte contemporanea, passione a lungo coltivata.


Yana si sposò con il principe Fabrizio Alliata di Montereale il 16 febbraio 1953 a Venezia e si stabilì a Roma, dove nacquero i loro 5 figli (Giovanni, Vittorio, Domizia, Giorgio e Paolo) cui si dedicò totalmente. Ma rimase sempre legatissima alla sua città natale, tornando nella casa paterna più volte all'anno e seguendo con grande partecipazione le attività della Fondazione dedicata al fratello Giorgio.


Era molto sportiva e praticava lo sci, il nuoto e la pesca subacquea. Coltivava la passione per la fotografia, il teatro e la musica classica.
Amava molto viaggiare: seguendo i suoi interessi per l'archeologia e la storia dell'arte, per usi e civiltà di genti diverse, visitò molti paesi del medio Oriente ma anche dell'Asia Orientale e del Sud America traendone reportage fotografici e cinematografici.


Con grande vivacità intellettuale intratteneva rapporti con personalità della cultura contemporanea, tra cui scrittori come Montale, Pomilio, Pasinetti, giornalisti come Longo, Della Giovanna, Meccoli, Montanelli, artisti come Messina, Cecchi, Vedova, Lucarda, studiosi come Siciliano, Mathieu, Branca, Carnelutti, Cozzi, politici-intellettuali come Spadolini, Fanfani, Visentini, storici dell'arte come Berenson, Zeri, Valcanover e poi Wally Toscanini, Elsa Respighi.


Yana fondò a Roma il "Nido Verde" per la cura e la rieducazione dei bambini poliomielitici, inaugurato l'11 luglio 1961. Nell'ambito di questa iniziativa nacque l'amicizia con Albert Sabin scopritore del vaccino orale contro la poliomielite. Su suo suggerimento Yana e Fabrizio promossero nel 1969 la costituzione dell'AIL Associazione Italiana contro le Leucemie.


Nel 1971 Yana fu operata per un timoma ma le conseguenze dell'operazione si protrassero fino alla fine della sua vita.


Yana decise di donare alla Fondazione Cini i due piani nobili del Palazzo di San Vio e le collezioni di dipinti toscani e oggetti d'arte.
La Galleria di Palazzo Cini fu inaugurata il 21 settembre 1984 alla presenza di Federico Zeri che ne aveva curato la catalogazione e l'allestimento.


Yana morì a Roma il 5 aprile 1989 e riposa nella tomba di famiglia alla Certosa di Ferrara accanto al padre, alla madre e al fratello Giorgio.

Yana

Yana Cini

"... Era una donna bella e schiva, con un carattere insieme forte e dolcissimo, ottima moglie e madre, liberalmente rispettosa delle idee dei figli ..." (Sandro Meccoli, Il Gazzettino, 8 aprile 1989).


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